| Scritto da Comitato Pro Vietri | ||||||
| Lunedì 08 Novembre 2010 16:36 | ||||||
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Noi Molisani, al contrario, passiamo per quelli che vogliono l’ospedale sotto casa: lo vadano a dire ai cittadini di S. Elia a Pianisi, Civitacampomarano, Pietracatella, Acquaviva Collecroce, Trivento, Roccavivara, Pescopennataro, Vastogirardi, Cerro al Volturno, Pizzone o Montenero Val Cocchiara se lo hanno mai avuto! A causa delle “porcate”, che hanno fatto e continuano a fare i nostri amministratori, finiamo anche sulle prime pagine dei quotidiani nazionali: l’ultimo “La Stampa” del 1° novembre scorso racconta di come non c’è comune, impresa, famiglia molisana che non sia stata beneficiata dalla distribuzione a pioggia delle risorse ottenute dalla regione a seguito del terremoto e dell’alluvione. Il signor Marco Alfieri, autore dell’articolo, dimostrando poco rispetto per le famiglie di S. Giuliano di Puglia definendo “terremotino” quello che si è portato via (anche per responsabilità dell’uomo) i loro bambini con la maestra, dovrebbe sapere che invece quelle risorse sono state sottratte proprio a coloro che ne avevano diritto per essere elargite ai “clientes”; ha tralasciato di dire che verrà istituita a Termoli, con la complicità di pezzi di opposizione comprata con posti di sottobosco, anche una sede distaccata del Consiglio Regionale; dovrebbe sapere che l’ostetricia di Larino è stata chiusa circa due anni fa a favore di quella di Termoli, fulcro dell’inchiesta “Black Hole” da lui citata: è cronaca di questi giorni che ad una partoriente recatasi presso detto reparto, in assenza del suo ginecologo curante, sia stata negata ogni forma di assistenza. Questo clima spiega il perché la chiusura di Larino, anziché produrre il risparmio calcolato di 1.250.000,00 €, in un anno è costata il doppio (2.500.000,00 €) al sistema sanitario regionale per via di una sempre più forte mobilità passiva verso strutture extra-regionali. Riguardo al resto dell’articolo, fatta eccezione per altri dettagli che non ci appassionano, si può dire che rende fedelmente il quadro della situazione e noi Molisani non potremo più far finta di non sapere. Verremo messi presto alla prova dalle imminenti elezioni per il rinnovo del Consiglio Regionale: stanno già scalpitando per la ricandidatura tutti quelli che hanno determinato il disonore del Molise e se continueremo a votarli, allora il signor Marco Alfieri avrà tutto il diritto di dire che i Molisani sono un popolo di “utili idioti”. Ci confortano le prime avvisaglie di ribellione al sistema con la denuncia fatta da un disoccupato al quale un consigliere comunale di Larino aveva chiesto la tangente con la promessa di trovargli un posto di lavoro (ed è solamente la punta dell’iceberg). Il Comitato per la difesa dell’Ospedale “Vietri” vuole rimarcare che la solidarietà deve essere espressa, come la esprime, al denunciante e non certo al denunciato perché se la politica ha un dovere è proprio quello di crearli i posti di lavoro o comunque creare condizioni favorevoli affinché se ne creino e siano destinati, oltre che ai più bisognosi, ai più meritevoli. Di sicuro non è ammissibile che se li venda. Se noi cittadini per primi capissimo questo civilissimo principio, saremmo finalmente liberi ed immuni alla politica dei ricatti.
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