• News
  • Photogallery
  • Rubriche

Nella sezione "Al cinema-teatro Fulvio" troverete tutti i dettagli dei prossimi film e spettacoli in programmazione nella sala del cinema-teatro Fulvio

Vuoi vedere pubblicate le tue più belle foto di Guglionesi?

Inviale a webmaster@viviguglionesi.it e le vedrai pubblicate presto sul sito nella sezione Photogallery!

Visita la nostra rubrica dedicata ai motori!

Ecomuseo Itinerari Frentani: Escursione al Castello di Civitacampomarano

Scritto da Marcello Pastorini   
Lunedì 05 Luglio 2010 10:36

Domenica 4 Luglio 2010 , in una bella giornata di Sole si è svolta L’escursione dell’ Ecomuseo Itinerari Frentani. Meta dell’escursione il Castello di Civitacampomarano ed il Santuario di Madonna del Canneto di Roccavivara.

Gli escursionisti sono partiti da Larino . Dopo aver raggiunto la Valle del Biferno il gruppo si è diretto a Guardialfiera. Dalla "Città di Francesco Jovine", mediante una strada secondaria tra meravigliosi boschi di querce, ginestre in fiore, orati campi di grano, gli escursionisti sono giunti a Civitacampomarano, la Città di Vincenzo Cuoco e Gabriele Pepe.

Gli escursionisti sono stati meravigliosamente accolti dall’assessore alla cultura Dr. Paolo Di Paolo, dall’assessore al Turismo della Provincia di Campobasso Pietro Montanaro e dal Consigliere Provinciale Ing. Antonio Di Bello.

Davvero ammirevole l’ospitalità con cui l’amministrazione comunale di Civitacampomarano accoglie i suoi ospiti e la bravura dell’assessore Dr. Paolo Di Paolo nel ruolo di guida.

Civitacampomarano è collocato su un crinale di arenaria circondato dalle strette valli dei Torrenti Rio Grande e Mordale. Il Castello Angioino è collocato nel mezzo del Centro storico, tra la parte più vecchia e quella più recente. La sua costruzione risale al XIII secolo, ma tra il XIV e il XV secolo l’impianto originario ha subito delle modifiche . All’inizio , il castello nato come una fortezza militare, si presentava con una Torre centrale, con un diametro di 13 metri, circondata da mura. Successivamente, la Torre è stata abbattuta, l’edificio è stato ampliato arricchendosi di diversi vani, di una loggia e di tre torri nelle mura perimetrali , due nel lato Ovest e una in quello Est.

L’ingresso del Castello è posto di fronte al Campanile della chiesa di Santa Maria Maggiore, unica struttura superstite dell’edificio religioso crollato in seguito al Terremoto del 1903. L’ingresso, nel passato, era circondato da un fossato e l’accesso era consentito mediante un ponte levatoio. Oggi, riempito il fossato, all’androne del Castello, si accede mediante una scalinata in pietra. Nell’Atrio colpisce la presenza della “ Fontana dei Fauni “. La fontana, secondo alcuni di origine sannita, per tradizione orale, si dice che è stata ritrovata in una residenza di campagna, la “ Vigna del Signore” di Montefalcone del Sannio, da uno dei proprietari del Castello e quindi collocata nell’androne. Però, secondo L’architetto Franco Valente, dall’analisi stilistica e storica, la Fontana, sarebbe un’opera del Cinquecento di un artista legato a Pirro Logorio che ha lavorato per la Famiglia Carafa, una delle proprietarie del castello. La Famiglia Carafa era presente in zona nella metà del Cinquecento anche con un esponente ecclesiastico: Mons Carlo Carafa, Vescovo di Guardialfiera. All’ingresso del Castello due stemmi: quello superiore, per l’appunto, è della Famiglia Carafa della Spina, quello inferiore è di Paolo di Sangro. Nel secondo stemma colpisce la presenza dei Gigli angioini tra gli artigli di un Grifone e rivolti verso il basso : è il ricordo del tradimento degli angioini da parte di Paolo di Sangro a favore degli aragonesi nella battaglia del 1442 di Sessano. Per questo tradimento, nel 1443, Alfonso I D’Aragona donò il Castello a Paolo di Sangro.

Nello stesso piano dell’androne si accede ai locali utilizzati come stalle, cantine, granai, ma anche prigioni e sala di tortura.

Un sistema di raccolta delle acque piovane era in grado di accumulare in una grossa cisterna 120.000 litri di acqua!

Al Piano nobile si accede mediante una coperta scalinata a due rampe. Nel piano nobile diversi locali tra cui il salone dove, nel 1450, venne firmato l’atto di matrimonio tra Cola di Monforte e Altabella Di Sangro, donna di “ facili costumi “ e figlia di Paolo:il tradimento un vizio di famiglia?

Dopo la visita del Castello, una piccola pausa, un meritato ristoro con “sapori molisani” , canti popolari e la poesia del Santacrocese Raffaele Capriglione.

Poi la partenza per il Santuario di Madonna di Canneto. Gli escursionisti hanno percorso la strada che collega Civitacampomarano a Roccavivara. Lungo la strada il verde di una bellissima querceta e il vivace colore di bellissime Orchidee Maculate, il giallo dell’Agrimonia e dell’Erba di San Giovanni, il rosa di selvatici Malvoni. Nella frescura del bosco, per gli escursionisti una pausa dal sapore di mature e profumatissime fragoline selvatiche.

Dopo pochi chilometri, l’arrivo al Santuario di Madonna del Canneto a Roccavivara.

La chiesa, che ha subito un ‘evoluzione nel tempo dal VII al XIV secolo , è , in modo armonioso, deliziosa. Alcune decorazioni sono semplici stilisticamente ma iconograficamente molto profonde.

L’interno si presenta incantevole con l’affascinante pulpito in pietra , finemente scolpito e decorato da statue di monaci e vescovi, tralci di vite, ma anche altre figure dal significato misterioso. Il pulpito è sostenuto da pilastri con capitelli lavorati in modo grazioso. Al centro dell’Abside la statua lignea del Quattrocento rappresentante una sorridente Madonna con Bambino.

Nell’area adiacente il Santuario, antico insediamento Benedettino, vi sono i resti di una Villa romana, con mosaici e, nella Pars rustica, i recipienti utilizzati per la conservazione di olio e vino.

Da Montefalcone del Sannio, il ritorno a Larino, circondati da un paesaggio incantevole, con il piacere di aver effettuato un viaggio nella Natura, nei sapori, nell’arte e nella storia della Nostra ospitale Terra.

Le visite programmate organizzate dal Consorzio Ecomuseo Itinerari Frentani, proseguiranno con il prossimo appuntamento del 18 luglio 2010 con la visita del sito archeologico di Gerione, un’altra escursione tra storia e natura: per il programma completo www.itinerarifrentani.it , per iscrizioni e info Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. e 3406550584.


Marcello Pastorini (Ecomuseo Itinerari Frentani)

Joomla Templates and Joomla Extensions by ZooTemplate.Com
+/-
Commenta
Nome:
Email:
 
Titolo:
 
:angry::0:confused::cheer:B):evil::silly::dry::lol::kiss::D:pinch::(:shock:
:X:side::):P:unsure::woohoo::huh::whistle:;):s:!::?::idea::arrow:
 
Please input the anti-spam code that you can read in the image.
+/- Commenti
Nuovo

3.23 Copyright (C) 2007 Alain Georgette / Copyright (C) 2006 Frantisek Hliva. All rights reserved."

 
Add to: JBookmarks Add to: Facebook Add to: Del.icoi.us Add to: Yahoo Add to: Technorati Add to: Google

Joomla Templates and Joomla Extensions by ZooTemplate.Com