| Scritto da Comitato Pro-Vietri | ||||||
| Domenica 02 Maggio 2010 15:03 | ||||||
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Oggi, mentre si era in attesa a Larino di poter incontrare il sub-commissario, Isabella Mastrobuono, che ancora una volta ha dato forfait, il Presidente Iorio ha gettato la maschera nel presentare in Consiglio Regionale il massacro del servizio sanitario sul nostro territorio. Nella “Relazione del Commissario sulla prosecuzione del Piano di Rientro 2007/2009 - Programmi Operativi 2010”, della quale il Comitato per la difesa dell’Ospedale Vietri di Larino ha potuto prendere visione, possono essere valutati positivamente solo quattro punti:
Delle responsabilità gestionali di Iorio e di tutta la maggioranza che lo ha sostenuto e ancora lo sostiene, i molisani sono ormai ben consapevoli. Quanto all’intenzione di voler adottare criteri meritocratici nell’assegnazione di incarichi e mansioni e di voler razionalizzare, standardizzare e ottimizzare l’intero sistema, sebbene non si possa chiedere di meglio, lo scetticismo rimane fortissimo. Chi, infatti, ha dotato di bisturi mani e menti idonee alla zappa? La risposta a questa domanda indica gli stessi soggetti che, causa del danno, sono chiamati a porvi rimedio. Può mai essere credibile una simile proposta? E se è questa la stima che si può dare degli aspetti positivi di questa Relazione figurarsi quale possa essere il giudizio su tutto il resto. Il Comitato ritiene che il Piano, messo a punto per riorganizzare la nostra sanità regionale, non farà altro che ingenerare ulteriore confusione in un sistema già fortemente compromesso, determinando una fuga ancora maggiore dei molisani verso le strutture extraregionali e verso quelle private ad alta specializzazione. Altro che risparmio! Ci si deve spiegare, infatti, come si possa definire eccellenza un polo oculistico, quello di Larino, nel quale si potranno effettuare al massimo interventi di cataratta su soggetti non a rischio o come si possa fare chirurgia senologica allorquando, in assenza di terapia intensiva, gli anestesisti si rifiutano di prestare assistenza in caso di interventi di maggiore complessità o su soggetti a rischio. Vogliamo parlare, poi, di tutto il discorso relativo alla riabilitazione e all’assistenza degli anziani? Al momento non esistono strutture attrezzate per la fornitura di servizi di qualità in questi settori e tanto meno si può credere che se ne creeranno considerata la mancanza di risorse sia finanziare che umane, a seguito del previsto blocco del turn-over e delle assunzioni. Si creeranno solo dei parcheggi anticamere della morte. E si può essere certi che chiunque preferisca a questo, il letto di casa propria.
Detto questo, ci si aspetta che la delegazione, composta da Amministratori del Comune di Larino e medici del Vietri, oggi in Consiglio Regionale abbia opposto il proprio rifiuto alle soluzioni prospettate, nel Piano di Rientro, per il nostro ospedale. Il Comitato per parte sua è pronto a dare battaglia certo anche dell’appoggio della Chiesa locale che di recente è tornata ad invitare la popolazione a resistere alle spoliazioni ed a disdegnare le lusinghe di certa politica becera.
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