| Scritto da Luigina | ||||||
| Lunedì 09 Novembre 2009 11:14 | ||||||
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Fonte: "La Repubblica", articolo di M. Ricci Sotto quasi 500 metri di roccia la Francia sta costruendo il caveau dove verranno smaltiti i rifiuti provenienti dalle centrali atomiche. Si tratta di scorie definite "ad alta radioattività e a vita lunga", che restano radioattive per circa 300mila anni. Saranno schemate da contenitori in acciaio inossidabile e da un secondo involucro in vetro e posizionati sotto 500 metri di argilla. Il costo del "cimitero dell'atomo" è di circa 60 miliardi di euro, quanto l'intero deficit italiano ed ogni comune che aderirà alla costruzione riceverà circa 20 milioni di euro. Tuttavia Marc - Antoine Martin, dell'Andra ( l'organismo francese che si occupa della gestione dei rifiuti radioattivi) spiega che entro 300 anni, nell'involucro di vetro ci sarà il primo forellino. A quel punto resterà solo l'argilla a schermare la radioattività. Si calcola pero' che quando avrà risalito i 500 metri verso la superficie, la radioattività iniziale delle scorie sarà scesa ai livelli che si trovano normalmente in natura. Il progetto francese di smaltimento delle scorie accetterà solo i rifiuti tossici provenienti dalle sue centrali. L'Italia che si accinge a varare il suo piano nucleare dovrà fare i conti con la problematica dello smaltimento, trovare un posto geograficamente adatto lontano dal rischio terremoto, difficile considerata l'alta sismicità del nostro territorio, e fare i conti con gli ingenti costi per la realizzazione di una progetto simile a quello francese.
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