| Scritto da Luigina | ||||||
| Venerdì 22 Maggio 2009 20:09 | ||||||
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A tutela delle istituzioni, che rappresentiamo, e del loro decoro. Per fedeltà alla trasparenza, che è un dovere democratico dei rappresentanti eletti. Per il rispetto che dobbiamo ai cittadini, ci vediamo costretti ad intervenire nuovamente sulla vicenda Cosib. Le informazioni date attraverso ‘certi’ organi di stampa ridotti ‘a megafono dell’imperatore’ danno un’immagine assolutamente deformata e distorta della realtà effettiva ed offendono la nostra dignità. Pertanto abbiamo deciso di dire la nostra su quanto è accaduto e sta accadendo attorno al rinnovo degli organi di governo del COSIB. I fatti.
Dunque, ad oggi il Presidente in carica nella pienezza dei poteri è Del Torto. Non esistono, né possono esistere due Presidenti. A fronte di questi dati di fatto qualcuno si dice “ romanticamente” convinto di essere Presidente. Eletto da un’assise “legittima … e validissima sia tecnicamente sia giuridicamente (Greco) tenutasi … all’aperto con i tavolini da pic-nic” (fonte: Primonumero.it 21.05.2009). In attesa del giudizio di merito, che noi davvero aspettiamo con grande serenità, intendiamo fare alcune considerazioni.
In democrazia, vorremmo ricordarlo ai distratti, si governa con la fiducia della maggioranza. Rispetto a questa regola elementare, in vigore nelle democrazie occidentali da duecento anni, stiamo assistendo ad un tentativo, da parte di una minoranza, di ribaltamento di questa logica. Una serie di domande:
Noi pensiamo che, al di là delle sottili interpretazioni giuridico-normative rimane il fatto politicamente rilevante che oggi il COSIB ha una maggioranza ed ha il diritto-dovere di assicurare un governo efficiente all’Ente. Ed apprendiamo scandalizzati che il Sindaco Greco, pur consapevole di tutto ciò, si affida alla speranza che la sua ‘nomina’ possa essere confermata dal Tar e revocata dalla maggioranza. Ci chiediamo: a quale scopo? Che nome utilizzare per giudicare siffatto comportamento? Siamo al disprezzo delle istituzioni e delle regole della democrazia. Atteggiamento tipico di chi è mosso da una visione élitista della politica e ricorre al ‘sovversivismo autoritario e populista’. A ben pensarci osservati i metodi fin qui utilizzati nello stabilire rapporti e relazioni con eletti di Termoli e del territorio non ci meravigliamo più. Ma rimaniamo fiduciosi che la democrazia e la giustizia, come sempre, alla fine rimetteranno in fila le cose. Ed aspettiamo con pazienza il ‘consumarsi’ di questa ennesima, inutile ed umiliante vicenda. I Sindaci
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