• News
  • Photogallery
  • Rubriche

Nella sezione "Al cinema-teatro Fulvio" troverete tutti i dettagli dei prossimi film e spettacoli in programmazione nella sala del cinema-teatro Fulvio

Vuoi vedere pubblicate le tue più belle foto di Guglionesi?

Inviale a webmaster@viviguglionesi.it e le vedrai pubblicate presto sul sito nella sezione Photogallery!

Visita la nostra rubrica dedicata ai motori!

Capitalismo finanziario, conflitti d’interesse e le piccole aziende italiane

Scritto da Pietro Di Tomaso   
Venerdì 20 Gennaio 2012 13:23

Di recente il commissario europeo per gli affari economici e monetari Olli Rehn ha espresso un giudizio critico nei confronti delle agenzie di rating definendole né arbitri oggettivi né istituti di ricerca imparziali, ma istituzioni che “hanno i loro interessi e agiscono secondo i termini del capitalismo finanziario americano”.
Standard&Poor’s – ci ricorda B.Rangoni Machiavelli su Europa - ha declassato nell’agosto del 2011 il debito pubblico americano, indebolendo l’attuale presidenza,  e ha ampliato il campo delle sue valutazioni negative all’Europa alla quale Obama è molto vicino.
Non ci si può quindi meravigliare del particolare accanimento, sotto forma di giudizi e spread, verso l’Europa e la sua moneta. Certo, i debiti sovrani dei paesi europei rappresentano un peso enorme per l’economia reale e, in tale ambito, l’Italia è oggettivamente in una situazione di vulnerabilità.
Come si legge su “Il Sole 24 Ore”, la procura di Trani ha esteso l’inchiesta sulle agenzie di rating Standard&Poor’s e Moody’s “anche al recente downgrade di due gradini del debito sovrano dell’Italia deciso da S&P venerdì scorso”. Federconsumatori e Adusbef, intanto, hanno annunciato in un comunicato congiunto che la Magistratura di Trani ha iscritto tre analisti con funzioni apicali di Standard&Poor’s, uno di Moody’s ed altri tre responsabili legali per l’Italia delle predette agenzie nel registro degli indagati per aver manipolato il mercato con “giudizi falsi in parte, infondati o comunque imprudenti”.

 

 

Inoltre, in merito all’attuale polemica contro tali agenzie, Ronny Mazzocchi ha scritto sull’Unità che il conflitto d’interessi era noto da tempo: “Bastava dare un’occhiata alle strutture societarie delle tre società di rating che hanno monopolizzato di fatto il mercato mondiale, per rendersi conto che esse sono controllate dalle principali banche d’investimento internazionali”.
Personalmente sono stato indotto a formulare queste brevi considerazioni dopo aver visto il film, in programmazione in questi giorni a Roma, dal titolo “L’industriale” per la regia di Giuliano Montaldo. Un’opera molto attuale che offre numerosi spunti di riflessione. Racconta la realtà di una piccola azienda e il perché di tale scelta viene spiegato dallo stesso regista sul sito ‘Articolo 21.it’: “Perché è il tessuto principale dell’economia italiana. E tanti aspetti di questa vicenda romanzata sono comuni, nella realtà, a tante realtà di fabbrica: l’ingegner Ranieri (rappresentato dall’attore Pierfrancesco Favino ndr.) è il figlio di un operaio. Grazie al contributo degli altri operai il padre è diventato leader della fabbrica. Un rapporto straordinario quello del padre con i compagni di lavoro ma anche del figlio, nato praticamente nella fabbrica… Quando lui spiega loro come stanno le cose e preannuncia il rischio di chiusura gli operai partecipano del dramma collettivo”. Come si vede, si parla di crisi economica. Alla domanda se la crisi renda i cittadini più egoisti o più solidali, la risposta del regista è: “Li rende più impauriti e disorientati. Dobbiamo sperare che diventino più solidali”.
Per concludere, ritengo che il progetto europeo rappresenti l’unica alternativa positiva per garantire un futuro al nostro continente a patto che la stessa Europa non diventi una prateria, un nuovo Far west. Purtroppo l’Ue è ancora un cantiere in costruzione che ha bisogno di tempi lunghi per superare tutti gli ostacoli che si frappongono ad un vero governo unitario. Pertanto i ritardi del processo europeo prestano il fianco agli attacchi degli “sciacalli della finanza” che speculano facendo prevalere l’egoismo. Del resto, questa è una ‘crisi degli egoismi’ come è stato autorevolmente detto dall’attuale Papa.

Pietro Di Tomaso

Joomla Templates and Joomla Extensions by ZooTemplate.Com
+/-
Commenta
Nome:
Email:
 
Titolo:
 
:angry::0:confused::cheer:B):evil::silly::dry::lol::kiss::D:pinch::(:shock:
:X:side::):P:unsure::woohoo::huh::whistle:;):s:!::?::idea::arrow:
 
Please input the anti-spam code that you can read in the image.
+/- Commenti
Nuovo

3.23 Copyright (C) 2007 Alain Georgette / Copyright (C) 2006 Frantisek Hliva. All rights reserved."

 
Joomla Templates and Joomla Extensions by ZooTemplate.Com