| Scritto da Pasquale Marcantonio | ||||||
| Mercoledì 02 Marzo 2011 09:21 | ||||||
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Siamo costernati e meravigliati di tutto quello che sta avvenendo all’interno del Nucleo industriale di TERMOLI e in particolare all’interno dell’Assemblea Generale del Cosib. Come gruppo consiliare di opposizione del Comune di Guglionesi “Continuità per il Futuro” non possiamo che condannare l’atteggiamento del Sindaco di Guglionesi Antonacci e di tutto il direttivo che ancora una volta chiudendosi a riccio e non affrontando i problemi di rappresentatività del territorio, ostacola ogni forma di sviluppo della zona lasciando il Nucleo industriale e soprattutto le aziende insediate, che hanno sempre costituito “il motore trainante della regione” in una agonia lunga ed incerta che comporta solo ritardi, aumento dei costi di gestione, aumento dei costi dei servizi resi dal Cosib alle aziende ed incertezza per il futuro degli insediamenti e della occupazione. Oggi vediamo il Cosib e soprattutto gli organi politici dello stesso in un accanito arrembaggio alle poltrone tralasciando quelli che sono i veri compiti istituzionali del Cosib e che ci preme ricordare. L’articolo 6 dello statuto del COSIB approvato con Delibera di Giunta Regionale n.1376 del 15 dicembre 2008 definisce le finalità e lo scopo sociale del Consorzio e dice : ” Il Consorzio ha lo scopo di favorire le condizioni necessarie per lo sviluppo di attività produttive nei settori dell’industria, del commercio e dei servizi nel comprensorio di competenza, costituito dal territorio dei comuni partecipanti. A tale scopo provvede a promuovere lo sviluppo produttivo del territorio attraverso studi, progetti e proposte; ad acquisire, bonariamente o attraverso l’esproprio, e cedere aree ed immobili per l’insediamento di aziende, l’infrastrutturazione territoriale e per i servizi comuni; a realizzare e gestire opere, impianti, attrezzature e servizi di interesse ed uso comune;a promuovere, realizzare e gestire infrastrutture per l’industria, il commercio e l’artigianato, rustici industriali e servizi reali alle imprese, iniziative per l’orientamento e la formazione professionale dei lavoratori, dei quadri intermedi e dei giovani imprenditori, ed ogni altro servizio funzionale alle attività economiche d’interesse; a selezionare e localizzare le iniziative produttive e di servizio nel territorio di competenza; a promuovere la costituzione di Società alle quali affidare la progettazione, la realizzazione e la gestione di opere, infrastrutture e servizi; ad assumere, infine, qualsiasi iniziativa idonea al raggiungimento dei fini istituzionali”; Inoltre sappiamo come gruppo consiliare che, altresì, l’art.7 comma 7.5 lettera a) dello Statuto che individua quale proventi del Consorzio solo i ricavi della gestione dei servizi e delle prestazioni effettuate dal Consorzio a favore di enti, aziende e imprese insediate nello stesso. Quindi se questi sono i principi dettati dallo Statuto del Cosib oggi, come politici siamo molto lontani dagli interessi dei cittadini e della aziende insediate. Ci preme dire che siamo fondamentalmente d’accordo nell’ingresso di Termoli nel direttivo del Cosib, ma respingiamo completamente la visione distorta del centro destra e del Sindaco di Termoli in quanto Termoli non puo’ entrare nella gestione del Direttivo con una posizione di supponenza di gestione e la sottovalutazione degli altri comuni. Ancora una volta l’atteggiamento arrogante di entrambe le parti (direttivo attuale e comune di Termoli) verso il territorio e le sue reali problematiche vuol dire isolare Termoli dal suo ruolo naturale di epicentro di una progettualità di sviluppo locale. Marcantonio Pasquale
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