| Scritto da Vincenzo Rossi | ||||||||||
| Mercoledì 15 Dicembre 2010 10:42 | ||||||||||
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Non ho mai inteso la mia risaputa militanza nel centro-destra, quale iscritto a Forza Italia sin dal 1995, candidato forzista alle elezioni provinciali di quell’anno, membro del coordinamento provinciale dello stesso partito a Torino e responsabile della comunicazione, delegato al congresso di fondazione del PdL ed oggi membro del coordinamento provinciale PdL di Campobasso, come recinto in cui rinchiudermi ma come patrimonio di valori, ideali e soluzioni programmatiche proprie della tradizione politica del moderatismo italiano, con le quali confrontarmi con chiunque abbia a cuore il bene comune. Per questi motivi non avrò alcuna problema nel difendere le considerazioni espresse nella lettera dinanzi agli organi superiori di partito, che potranno valutare la bontà delle ragioni degli iscritti di Guglionesi. Caro Vicesindaco Lucarelli, quella firma non denotava mancanza di coraggio ma rispetto per un partito che non ha ancora completato la costituzione degli organi di livello comunale e che sta faticosamente tentando di radicarsi a livello territoriale. Peraltro le uniche iniziative di stimolo al radicamento del PdL nella nostra cittadina sono state organizzate dal sottoscritto e dagli altri “poco coraggiosi” iscritti, con tutti i limiti e le difficoltà del caso, mentre non mi risultano contributi in tal senso dalla tua maggioranza, a meno che non si voglia ritenere per tale una costituita o forse ancora costituenda associazione politico culturale, le cui finalità non sono ben chiare. Quanto all’articolo disgustoso del nostro primo cittadino, lo stesso non merita alcuna risposta essendo evidentemente lo sfogo di una persona in difficoltà per l’assottigliarsi della sua maggioranza e per l’evidente disagio di qualche altro componente della stessa. Posso solo invitare il Sindaco a gestire meglio le tensioni, inevitabili nel suo ruolo, e ad avere più rispetto per le posizioni di tutti, sia di maggioranza che di minoranza, di centro-destra o di centro-sinistra, passando dall’insulto all’ascolto che è atteggiamento più consono a chi ricopre un tale incarico. Spero che l’aver additato come dissidenti i tre consiglieri di centro-destra fuoriusciti dalla maggioranza, con una terminologia cara a regimi tristemente noti ed ormai defunti, sia stato solo uno spiacevole scivolone. Nell’accogliere la disponibilità al confronto pubblico sui temi sollevati con la lettera, che potrebbe per primo riguardare il piano regolatore generale sul quale verificare gli indirizzi politici di centro-destra, non posso che concludere queste mie riflessioni con la richiesta che una parte dell’adeguamento dell’indennità di carica degli amministratori sia liberamente destinato a finanziare una sede politica, a scelta tra i partiti di centro-destra. In ultimo vorrei raccogliere gli inviti pervenuti da più parti a confrontarsi e dialogare per il bene della nostra città, assicurando tutti che la militanza nei partiti non è di ostacolo ad un percorso virtuoso di selezione di una classe dirigente all’altezza delle riforme di sistema che ci attendono, in uno sforzo di onestà intellettuale che riconosca che è un problema comune, al quale non è certo immune il centro-sinistra, pesantemente sconfitto nelle ultime votazioni e che dovrebbe evitare di idealizzare una stagione chiaramente condannata dall’elettorato. Avvicinandosi il periodo delle festività, approfitto dell’occasione per augurare ai cittadini di Guglionesi un sereno e Santo Natale, nella speranza che l’anno nuovo possa affrettare quel cambiamento al quale non mancherò di dare il mio fattivo contributo. Vincenzo Rossi
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