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Lucarelli risponde al PD: "li invito ad un pubblico dibattito"

Scritto da Antonio Lucarelli   
Giovedì 21 Ottobre 2010 08:13

COMUNICATO STAMPA del "consigliere più longevo della storia politico-amministrativi di Guglionesi"

Sono le 21.35 dello stesso giorno in cui il PD di Guglionesi ha pubblicato il manifesto dal titolo “chi di demagogia ferisce di demagogia perisce” e, dopo l’ennesima giornata dedicata, comunque, a Guglionesi e ai guglionesani, prima che il gruppo decida se rispondere o meno, desidero, rivolgermi agli estensori , rassicurandoli che, come nel passato, nonostante tutto, continuerò a frequentarli, a salutarli e a rispettarli.

Chiedo scusa a loro se, dopo tanti anni ho dato tanti cattivi esempi “di livore ideologico; di averli danneggiati con le mie ossessioni malamente represse; di rabbia cieca di chi non era abituato alla democrazia dell’alternanza, dell’accanimento giustizialista”. Spero che altrettanto non sia stato recepito da chi non è tra i redattori del manifesto: sarebbe per me una delusione grandissima!

Per cercare di capire meglio chi sono e, pertanto, potermi eventualmente correggere, li invito formalmente ad un pubblico dibattito in cui, facendo rimanere fuori le considerazioni sul mio carattere ed i miei difetti (in particolare alcune mie esagerazioni , scatti, urla di cui chiedo perdono e scusa), portando i miei scritti (della bacheca ma, soprattutto, quelli protocollati o facenti parte di delibere), si possa accertare: se ho agevolato a Guglionesi l’alternanza (consigliere di maggioranza con Bellocchio assessore); se ho alimentato il populismo; se e quando mi sono dimostrato un accanito giustizialista; se e come abbia praticato la logica dell’amico-nemico; cosa ho detto “quotidianamente sui rifiuti”; sull’indebitamento del Comune; sulla rigidità del bilancio.

La data del pubblico dibattito e la sede può essere decisa anche dal PD locale, a partire da lunedì prossimo, possibilmente nei giorni pari e di pomeriggio.

Spero che gli estensori del manifesto continuino a frequentarmi : sanno, o almeno lo spero, che non sono “livoroso”, “accecato dalla rabbia”, “ossessionato”. Vi aspetto, come capita spesso, per prenderci un caffè insieme.

Antonio Lucarelli

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altromolise.it   |2010-10-21 23:51:22
Pubblicato in data 27/7/2008 su www.altromolise.it

"Caro Cloridano
Bellocchio,
chi fa politica non deve né può mai stancarsi di dare conto del
suo operato agli elettori, ai cittadini e a chiunque voglia sindacare il suo
comportamento politico. Perciò tu che "campi" (nel senso motivazionale
ed emotivo del termine...) di politica da tanti anni non puoi stancarti. Anche
perché io non mi stancherò di parlare, commentare, analizzare le scelte e
l'operato di chi fa politica in questa regione, che sia di centrodestra o di
centrosinistra. E quindi non mi stancherò di parlare di te. Certo, devi essere
abbastanza permaloso, visto che nell'articolo in questione, quello di ieri, che
evidentemente ti ha fatto tanto arrabbiare, l'unico riferimento a te è il
seguente: "Cloridano Bellocchio, come è noto, è stato "compagno di
avventura" del defenestrato Francesco Di Falco al Consorzio Industriale di
Termoli dove i due, insieme ad altri esponenti del centrosinistra, hanno fatto
parte di una giunta guidata dal presidente forzista Antonio Del Torto
condividendone tutte le scelte". Tranne il termine "giunta", usato
per semplificare, visto che si tratta di un "consiglio di
Amministrazione" che è un organo esecutivo e quindi, nelle decisioni e
nell'esercizio del potere dei singoli componenti, opera esattamente come una
"giunta", tutto il resto non fa una grinza e non mi sembra che possa
essere minimamente smentito.
E' apprezzabile, per la verità, il tuo tentativo
di arrampicarti sugli specchi di un supposto e presunto "riformismo" per
giusticare quello che, politicamente, è soltanto un "inciucio". Mi
riferisco, ovviamente, alla vicenda del Consorzio industriale di Termoli dove
tu, esponente di centrosinistra, avresti potuto contribuire - anche perché ad
un certo punto c'erano i numeri - a tentare di cambiare il quadro di governo
dell'ente, per consentire al centrosinistra di avere anche il vertice del
Consorzio. Invece ti sei accontentato di sederti al fianco del presidente di
Forza Italia, Antonio Del Torto, uomo di Michele Iorio, e di altri esponenti
illustri della destra, come Pierluigi Lepore, e di condividere, insieme ad altri
esponenti del centrosinistra (compreso il tuo amico Francesco Di Falco), le
scelte compiute dai vertici del Cosib. E' sinceramente patetico il tuo tentativo
di far credere che Antonio Del Torto (e quindi Michele Iorio) abbiano messo in
pratica i tuoi "grandi progetti riformisti". E' risibile addirittura
sostenere che la "memorabile azione modernizzatrice" del Cosib sia stata
imposta da voi a Del Torto, a Lepore e al centrodestra. Forse qualche bambino,
come si dice al mio paese, nella notte di Natale, quando si raccontano le
favole, potrebbe anche crederci. Tra l'altro, leggendo i punti della "grande
azione riformatrice" che proponi nella tua lettera, mi sembra di vedere
nient'altro che azioni ed attività che rientrano nei compiti istituzionali di
un Consorzio industriale. Se i Consorzi industriali non facessero quello che voi
avete fatto (e che tu vuoi spacciare per chissà quali conquiste) a che
servirebbero? C'è, effettivamente, un atto "straordinario" che il
Consiglio direttivo del Cosib ha adottato, ma tu non ne parli: la decisione (di
cui si sono occupati anche i giornali nazionali) di concedere quella che è
stata definita una "liquidazione d'oro" di oltre 270 mila euro al
vicedirettore del Consorzio nonché assessore regionale Gianfranco Vitagliano,
coordinatore del circolo di Forza Italia di Termoli al quale è iscritto il
presidente del Cosib Del Torto. Non è un mistero, poi, che proprio dagli
esponenti di centrosinistra del Cosib, in combutta con qualche esponente del
centrodestra, siano partiti tentativi per far cadere l'amministrazione comunale
di centrosinistra di Termoli (tu ne sai qualcosa?). Ma questa è un'altra
storia.
Tu descrivi la vostra gestione del Cosib come una gestione da prendere
a modello, ispirata a principi di trasparenza e di buon governo. Peccato che non
la pensi così qualche importante esponente del tuo stesso partito. Proprio in
questi giorni - penso che questo dettaglio non ti sia sfuggito - il capogruppo
dei Ds alla Regione Michele Petraroia, con un'azione immagino condivisa dai suoi
compagni di gruppo, è tornato ad occuparsi della gestione del COSIB lamentando
che c'è troppa reticenza sulla documentazione che riguarda gli atti assunti dal
Consorzio. Qualora ti fosse sfuggito, ti riporto il testo della sua nota
pubblicata ieri da tutti i giornali: "E’ strano che per avere gli atti del
Nucleo Industriale di Termoli occorrano mesi. Attendo una risposta scritta dal
Presidente della Giunta sull’incentivo all’esodo dell’Ing. G. Vitagliano
da un anno. E aspetto dal 9 maggio gli stessi documenti che ho formalmente
richiesto insieme a quelli inerenti l’Interporto di Termoli. Se il Presidente
del Consiglio Regionale non sarà in grado di far rispettare lo Statuto ed il
Regolamento e non interverrà con la massima tempestività sulla questione sarò
costretto ad agire in altre sedi! E’ chiaro che non saranno questi ritardi ad
impedirmi di accertare se è stato dato o meno l’incentivo all’esodo
all’Ing. Vitagliano o a capire le ragioni dello spostamento dell’Interporto
di Termoli da Rio Vivo all’ex-Stefana con conseguenti milioni di euro andati
in fumo." E questa è solo l'ultima di una serie di dure prese di posizione
dei Ds nei confronti della gestione del COSIB. Altro che gestione
"riformatrice e modernizzatrice"!
Mi sembra, inoltre, che ad un certo
punto il Consiglio direttivo del COSIB sia diventato il "refugium" dei
"poltronisti". Alcuni dei quali hanno occupato contemporaneamente due o
tre "poltrone". Francesco Di Falco quelle di assessore provinciale e
membro del consiglio direttivo del COSIB. Pierluigi Lepore quelle di presidente
dell'Arsiam e di componente del consiglio direttivo del COSIB. Tu quella di
sindaco di Guglionesi e di membro del consiglio direttivo del COSIB e, mi
sembra, anche di qualche altra cosa. O sbaglio? Tutte attività gratuite,
immagino... Spero che almeno tu, a differenza di quanto è capitato e capita a
me, dalla tua "militanza di sinistra" e dalla tua attività politica non
ci abbia rimesso economicamente e sul piano professionale! Certo, tu sei uno che
non si può definire "nuovo" della politica. Dal vecchio PCI passando
per il PDS e poi i Ds e quindi il PD, hai sempre ricoperto incarichi importanti,
risultando spesso determinante per le scelte compiute dal centrosinistra. E
anche quando le cose non sono andate bene hai sempre trovato il modo di
ripartire. Come quando subito dopo le regionali del 2006, deluso per come erano
andate le cose, in una telefonata mi annunciasti che stavi per riconsegnare le
chiavi della federazione del basso Molise dei Ds ad Augusto Massa addebitando a
Ruta e ai vertici di Ds e Margherita le cause di quella sconfitta elettorale. E
mi dicesti che avresti mandato tutti a quel paese. Poi, invece, ti sei candidato
per l'assemblea regionale del PD dalla parte dei vincitori. Ed oggi,
coerentemente, sei schierato accanto a Ruta e ai rutiani. Come sindaco mi dicono
che i tuoi concittadini hanno apprezzato i dieci anni della tua amministrazione,
anche se poi i conti non mi tornano guardando i risultati delle ultime
amministrative a Guglionesi, storica "roccaforte" del centrosinistra,
dove il centrosinistra dopo non so quanti anni, è stato battuto e il Comune,
con te sindaco uscente, è finito nelle mani del centrodestra, anzi di quella
parte del centrodestra - leggi Antonio Lucarelli - che ha condotto la più dura
opposizione alla tua amministrazione. Forse più di te si saranno stancati i
cittadini di Guglionesi...
Un'ultima considerazione: dici: "se trovo
interlocutori, come Del Torto, che condividono il merito delle scelte che io,
nella solitudine della mia coscienza, trovo coerenti non mi farò irretire dalle
pratiche informate a furbizie e tatticismi, di cui troppe volte sono rimasto
vittima". Se non ho capito male significa che le alleanze politiche, ormai,
secondo te non si fanno più per appartenenza a schieramenti e a partiti, ma per
"condivisione di scelte". Quindi anche Gianfranco Vitagliano e Michele
Iorio, in una "condivisione di scelte", possono essere
"interlocutori" con i quali si può governare. Anzi alleati, come Del
Torto, che possono essere sostenuti. Soprattutto se non fanno mancare un
posticino, un incarico, una consulenza, una poltrona ai loro
"interlocutori". Per la verità arrivi un po' in ritardo. Questa
"teoria" è già stata messa in pratica da Sandro Arco e dai suoi amici
e da Vincenzo Niro e anche da alcuni esponenti del tuo partito, tra i quali
Nicola Cavaliere che insieme a te ha firmato quel famoso documento. Sarò
"antiquato", ma per me questo si continua a chiamare "inciucio".
Però, pensandoci bene, questa tua idea mi rende finalmente chiaro il senso
dell'azione demolitrice del PD e del centrosinistra messa in atto da Annamaria
Macchiarola. E mi fa capire soprattutto che tu non potevi che stare da quella
parte. Auguri... Antonio Sorbo."

"p.s. aggiungo questo post-scriptum
dopo aver letto oggi su "Nuovo Molise" che tu, caro Bellocchio, sei
l'assistente parlamentare dell'on. Anita Di Giuseppe, deputato dell'Italia dei
Valori. Penso che anche questo incarico sia a titolo del tutto gratuito, svolto
per puro spirito di volontariato come si conviene ad un autentico "militante
di sinistra". Anche se "Nuovo Molise" scrive che sei sul libro paga
dell'Italia dei Valori. Già, la Di Giuseppe, che con il suo rappresentante
Pigano, altro componente del CdA del Cosib, ha appoggiato Antonio Del Torto al
vertice del Consorzio insieme a te e a Di Falco. Il cerchio, anzi il triangolo,
è chiuso! Ti faccio i complimenti anche perché, se è vero ciò che scrive
"Nuovo Molise", bisogna essere davvero bravi a fare i "militanti di
sinistra", a fare gli accordi con gli uomini di Michele Iorio e a fare il
"portaborse" di un parlamentare di Antonio Di Pietro. E a mantenersi
lucidi, sapendo distinguere le cose, quando bisogna partecipare e votare
nell'assemblea del Partito democratico. Superman davvero ti fa un baffo..."

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