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Comunicato Il 17 dicembre, alle ore 21:00, si terrà presso il Teatro comunale “Fulvio” di Guglionesi, lo spettacolo “Odissea” scritto, diretto e interpretato da Mario Perrotta, vincitore del prestigioso Premio Histrio per la drammaturgia 2009. Al fine di favorire la massima partecipazione del pubblico giovanile allo spettacolo teatrale di che trattasi, l’Amministrazione comunale di Guglionesi ha ottenuto dall’ATAM de L’Aquila la possibilità di porre in vendita biglietti a prezzo ridotto per studenti. I biglietti ridotti per studenti, fino a un massimo di n. 40, hanno il costo di € 10,00 e potranno essere ritirati presso il botteghino del Teatro dalle ore 20:00 del giorno dello spettacolo. Recensione Accompagnate da musiche eseguite dal vivo (Mario Arcari al clarinetto e Maurizio Pellizzari alla chitarra) la vicenda è incentrata sulla figura di Telemaco, figlio di Ulisse, in attesa del padre mai conosciuto. E’ la storia vista dal figlio privo del padre. Nella rappresentazione Perrotta trasporta Telemaco dal tempo degli eroi omerici ai nostri giorni, miscelando nella scrittura scenica il mito e il quotidiano, Itaca e il Salento dove è ambientata la vicenda. Telemaco non è un giovane greco, ma un figlio del nostro sud di oggi che, come tanti a causa dell’emigrazione, il padre lo ha goduto poco o nulla. E’ una storia di abbandono e di solitudine, l’altra faccia dell’Odissea che riflette sulle sofferenze di un figlio senza padre. Trascendendo la narrazione vera e propria, dell’Ulisse classico resta ben poco. Telemaco, in giacca da artista di varietà, scruta il mare da dove giungono gli echi del padre partito per la guerra. E’ stato lasciato nel paese dove vive, tra paesani maldicenti e con la madre che non vuole più uscire di casa. Le avventure di Ulisse sono evocate come fantasie di un ragazzo che si aggrappa a sogni eroici per colmare il vuoto dell’assenza paterna. I viaggi dell’eroe sono raccontati da un vecchio pescatore, Antonio “delle cozze”, una sorta di novello rapsodo al quale ricorre Telemaco per avere notizie sulle avventure per terre lontane del padre. Pur esprimendo dentro di sé un sordo rancore nei confronti del padre assente, il vuoto è in parte colmato dal racconto delle mirabolanti prodezze di Ulisse. Al fascino per il genitore subentra sovente l’ironia nei confronti di un uomo che non riesce a trovare la strada che lo riporti a casa a alla sua famiglia. Il racconto dell’incontro con il Ciclope è forse il momento più vicino al poema omerico, ma il nucleo centrale della vicenda resta comunque il vuoto insanabile e il dolore che caratterizza l’identità di Telemaco, fanciullo cresciuto senza il padre. Assessorato alla Cultura Vicesindaco Antonio Lucarelli
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