| Scritto da Guglielmo Augelli | ||||||
| Venerdì 07 Ottobre 2011 08:18 | ||||||
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Ecco l’occasione giusta che si presenta nel Molise di poter votare due tecnici che si presentano per la competizione elettorale di questo mese di ottobre. Spiego perché : la mia carriera da ufficiale di marina mercantile mi ha portato a viaggiare in tutto il mondo su navi di diverso tonnellaggio e di diverso utilizzo. Sono andato in pensione dopo essere stato comandante per parecchi anni della società di navigazione “COSTA CONTAINER LINES”. Questa società ha nei suoi traffici navi frigorifere/porta contenitori e navi esclusivamente porta contenitori. Le loro rotte sono per quelle frigo/contenitori il centro america e per quelle solo porta contenitori il nord e sud america. Partono da porti europei mediterranei (Italia ,Francia,Spagna e Portogallo). Sono navi di linea che hanno tempi precisi da mantenere. In queste rotte facevo scalo per ben due volte al mese a Barcellona e a Valencia. Ho notato che questi due porti facevano sempre ampliamenti e miglioramenti. Mi sono chiesto perché, cosi, per sapere le ragioni, ho incominciato a indagare. Alcuni amici spagnoli del settore marittimi mi hanno confidato che era in progetto una espansione portuale perché era nella intenzione dei funzionari delle due regioni cioè la Catalugna e Valencia di voler captare il flusso di contenitori che nel prossimo futuro transiterà per il Mediterraneo. Buona idea. Ma la posizione dell’Italia non è forse meglio di quella spagnola ?. Mi sembra che l’Italia possa considerarsi il ponte naturale per i traffici dei contenitori dalle estremo Oriente – Mediterraneo – nord Europa – USA. Ecco allora l’idea : (premetto che in Italia vi sono porti di respiro internazionale, i più convenienti e che sono a tutto titolo nelle rotte estremo oriente mediterraneo nord Europa Usa : Taranto usato quasi esclusivamente dalla società cinese di Formosa “Evergreen”. Gioia Tauro progettato per navi carboniere che avrebbero dovuto servire una centrale termo-elettrica, non se ne fece niente, allora il coraggio e la buona volontà di Angelo Ravano ,di famiglia genovese di operatori marittimi, adattò questo porto per i traffici di navi porta contenitori. Questo porto ha dei limiti che sono di natura strutturali e di natura malavitosa. Infatti la dirigenza del porto vorrebbe trasferirsi a Ceuta con tutte le sue attrezzature. Due grandissime (la Maersk e la MSC )società di navigazione hanno abbandonato questo porto per vari motivi. Genova Voltri, un porto con ormeggi limitati. Vi sono stato parecchie volte e mi è capitato quasi sempre di rimanere a pendolare perché il mio ormeggio era occupato. Una nave di linea ha i tempi contati, quindi farla aspettare crea disagi in tutta la sua linea .
La posizione del Molise potrebbe essere migliore dei tre porti sopra citati. Questa sua posizione potrebbe inserirsi nel soluzione del traffico contenitori a medio raggio,che economicamente parlando potrebbe avere una sua validità migliore rispetto al lungo raggio di Gioia Tauro e al corto raggio di Genova.
In merito a ciò sono relatore di uno studio che mi ha portato a una idea di un progetto che, la realizzazione di una Isola Portuale a largo delle coste molisane ,darebbe un riscontro obbiettivo economico di notevole entità. Unitamente a questa isola si dovrà necessariamente realizzare quel Interporto, di estesa superficie, nel Basso Biferno che è da tanti anni solo annunciato in quella acciaieria dismessa da alcuni anni L’ambizione di questa idea è quella di creare un nodo (hub) per traffici di contenitori Far East – Far West dove si potrebbero maneggiare anche 5-6 milioni di unità l’anno. La Banca Nazionale delle Comunicazione ha sovvenzionato uno studio per il porto di Gioia Tauro nel 2007 per cercare le sue potenzialità future, l’ISFORT e PORT&TERRITORY ,i due gruppi per la ricerca, hanno concluso che l’Hub di Gioia Tauro si potrebbe inserire nel contesto dei traffici sempre più cospicui del Far East – Far West solo se si faranno miglioramenti nel porto, nelle ferrovie, interporti ecc.. . Ci potrebbero essere anche cento mila posti di lavoro tra diretti e quelli indotti spalmati , naturalmente, in tutto il contesto dei traffici di contenitori. Ma la mia ricerca mi dice che la posizione di un’ isola portuale nel basso Molise è più vantaggiosa rispetto ad altre realtà portuali. Deduco che la realizzazione di un distretto (Hub and spokes) ,nella zona industriale di Termoli con il relativo porto ,potrebbe avere un successo mondiale in questi traffici e quindi dare quel lavoro duraturo a tantissimi giovani. Nelle mie ricerche sono stato aiutato, in qualche modo, dall’ing. Pasquale Marcantonio che è un coordinatore del P.D. incaricato per l’innovazione e la ricerca . L’ing. Marcantonio ,durante gli studi universitari a l’Aquila, è stato ospite in un collegio di gesuiti . Il collegio ha l’abitudine di riunire i suoi ex ospiti in convegni due volte l’anno per vari argomenti. Nell’ultimo convegno, gli argomenti sono stati : l’evangelizzazione della Cina da parte dei missionari gesuiti padri Matteo Ricci e Michele Ruggieri nel lontano 1578 ,i primi religiosi giunti in terra cinese, e i rapporti culturali tra la Cina e l’Italia. In questa occasione era presente anche una rappresentanza della Repubblica Cinese,così i rapporti storici tra questi due Stati sono rimasti sempre vigorosi. Probabilmente il prossimo convegno parteciperò anch’io e allora esporrò il mio progetto. Marcantonio gareggia alle elezioni regionali come consigliere. Spero che sia eletto,perché la realizzazione del mio progetto ha bisogno di un tecnico come lui alla regione. Inoltre come presidente regionale si presenta Paolo Di Laura Frattura che è stato ,fino a pochi giorni fa, un dirigente della Camera di Commercio di Campobasso, lo stesso per il PD e come l’Ing. Marcantonio ha una sua specificità, entrambi per il doppio ruolo che potrebbero rivestire cioè da tecnici e politici potranno veicolare questa idea di progetto. Essi ,se eletti, mi saranno i supporter ideali per la realizzazione della mia idea. Devo dire che non ne vedo altri di tale capacità nella nostra Regione. Infine aggiungo che la relazione della mia ricerca dovrà essere presentata alla fine di Ottobre alla Camera di Commercio di Milano (sezione distaccata) della Repubblica Cinese, perché lo sponsor ideale sarebbe proprio la Cina. Essa potrebbe avere ,in questo progetto, un ruolo estremamente importante, perché potrebbe condizionare il flusso dei contenitori indirizzandoli nell’Hub del basso Molise. Mi rivolgo alla Cina perché le condizioni economiche regionali, italiane ed europee sono attualmente di estrema congiuntura e quindi bisogna dire che per realizzare la mia idea ci vorranno ingenti capitali e la Cina ,per i vantaggi che ne potrebbe avere , sarebbe il miglior sponsor che dovrebbe anticipare i capitali necessari. Bisogna aggiungere anche che non c’è tempo da perdere, perché realtà marittime di altri Stati sono invogliate dai loro governi per essere tra i primi presenti. Per dirla con un detto paesano “chi prima arriva prima macina “. Ecco allora cosa consiglio a tutti i molisani, quello di far risultare Marcantonio e Frattura , il primo come consigliere e il secondo come Presidente della Regione perché se la Cina fosse interessata a questo mio progetto ci vorranno politici competenti per avviare la sua realizzazione. Questo sarebbe una garanzia di successo e se si dovesse verificare, produrrebbe tantissimi posti di lavoro. Cito solo un aspetto dell’occupazione: nel progetto vi dovranno essere impegnati circa 800 ettari per preparare i contenitori per lo propria destinazione. Il calcolo lavorativo è di 5/6 persone per ettaro,quindi potrebbero essere 4/5 mila persone solo per questo aspetto. Questo sarebbe il futuro garantito a migliaia di giovani molisani. Mi preme dire che sono una persona di cultura marittima che,in pensione,vuole regalare la propria esperienza a tutti i molisani e credetemi mi sento uno di Voi di buona volontà.
Un saluto a tutti voi lettori dall’ex comandante in pensione Guglielmo Augelli Tags:
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