| Scritto da gruppo CPF | ||||||
| Sabato 11 Giugno 2011 00:14 | ||||||
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I consiglieri del gruppo di minoranza “Continuità per il Futuro” al comune di Guglionesi, Marcantonio Pasquale e Antonino Pace ribadiscono l’importanza di recarsi alle urne e votare sì ai quattro quesiti del referendum del 12-13 giugno. Sul Referendum popolare n. 1 che riguarda le modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica (DL 25 giugno 2008 n.112 conv. in legge il 6 agosto 2008 n.133 e successive modifiche che si vogliono abrogare) siamo convinti che l'acqua deve restare un bene pubblico accessibile a tutti i cittadini con un servizio della massima qualità a tariffe eque; occorre tutelare una risorsa scarsa e indispensabile alla vita. Il Referendum popolare n. 2 stabilisce la determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all’adeguata remunerazione del capitale investito; tale quesito vuole l’abrogazione parziale della norma del DL n.152 del 3 aprile 2006 in modo da avere tariffe eque sull’acqua pubblica. Sul referendum popolare n. 3 che riguarda sostanzialmente nuove centrali per la produzione di energia nucleare votanto si si vota l’abrogazione parziale di norme (decreti legge del 2008) che consentono la realizzazione nel territorio nazionale di impianti di nuove centrali di energia nucleare. Votiamo si non per motivi ideologici ma perché è una scelta sbagliata che non conviene all'Italia e al nostro territorio non adeguato a riceverle. Inoltre si tratta di una tecnologia vecchia e ancora mai applicata, con tempi lunghissimi, costi enormi e incerti, nessun piano di gestione delle scorie radioattive, neppure di quelle già esistenti. Infine il Referendum popolare n. 4 riguarda l’abrogazione di norme della legge 7 aprile 2010, n. 51, in materia di legittimo impedimento del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri a comparire in udienza penale, quale risultante a seguito della sentenza n. 23 del 2011 della Corte Costituzionale. Votiamo si Perché per la Costituzione tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge; la legge sul legittimo impedimento è l’ennesimo trucco per evitare al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi di rispondere alla giustizia. Non era necessario fare una nuova legge, perché il codice di procedura penale già prevede i casi di rinvio per tutti i cittadini che non possono presentarsi al processo, senza distinzioni di ruolo.Con questa legge truffa si è voluta creare l’immunità assoluta, che non esiste in nessun altro paese del mondo.La Corte costituzionale ha già bocciato parte della legge ed ha stabilito che su temi così importanti per la democrazia, non si può decidere a colpi di maggioranza ma occorre una legge costituzionale. Ridadiamo che il voto “SI”, tracciato sulla scheda, indica la volontà di abrogare la normativa richiamata dal quesito referendario. Il voto “NO”, tracciato sulla scheda, indica la volontà di mantenere la vigente normativa richiamata dal quesito referendario. Dobbiamo ricordare e precisare che occorre raggiungere il quorum del 50%+1 degli aventi diritto perchè i referendum siano resi validi. Gruppo Continuità per il Futuro Tags:
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