| Scritto da Luigina | ||||||
| Martedì 10 Agosto 2010 10:59 | ||||||
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Fonte: www.unmondoditaliani.com L'8 agosto 1956 il Belgio venne scosso da una tragedia senza precedenti, un incendio scoppiato in uno dei pozzi della miniera di carbon fossile del Bois du Cazier, causò la morte di 262 persone di dodici diverse nazionalità, soprattutto italiane, ben 136 vittime; fu una tragedia agghiacciante, i minatori rimasero senza via di scampo, soffocati dalle esalazioni di gas. Le operazioni di salvataggio furono disperate fino al 23 agosto quando uno dei soccorritori pronunciò in italiano: "Tutti cadaveri!" condizioni deplorevoli.
Il Governo Italiano in risposta alla reazione scandalizzata della popolazione, della stampa e dei sindacati, di fronte all'alta frequenza con cui si succedevano gli incidenti nelle miniere belghe, interruppe più volte l'enorme esodo di manovali italiani verso il Belgio. Ma Marcinelle servì anche ad introdurre unaregolamentazione più severa in materia di sicurezza sul lavoro. In quegli anni partirono per il Belgio 140.000 lavoratori, 18.000 donne e 29.000 bambini.
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