| Scritto da Luigina | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Mercoledì 04 Febbraio 2009 18:47 | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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Fonte->www.unioncamere.it Secondo un'indagine della InfoCamere, la società consortile di informatica delle Camere di Commercio italiana, sulla natalità e mortalità delle imprese italiane registrate presso le Camere di commercio, ci sono state 36mila imprese in piu' nel 2008, ma è il saldo peggiore degli ultimi 6 anni. Nei dodici mesi passati, il bilancio tra iscrizioni e cessazioni al Registro delle Imprese delle Camere di Commercio ha fatto segnare un attivo di sole 36.404 unità, il risultato più modesto dal 2003. Il saldo di fine anno è frutto della differenza tra le 410.666 iscrizioni (la performance meno brillante degli ultimi cinque anni) e le 374.262 cessazioni (il secondo peggior risultato dal 2003 dopo il record del 2007 quando, a chiudere i battenti, furono 390mila imprese). In termini percentuali, il bilancio tra imprese ‘nate’ e ‘morte’ si traduce in un tasso di crescita dello 0,59% (era stato lo 0,75% nel 2007), che porta il totale delle imprese esistenti a fine dicembre scorso a 6.104.067 unità. Ad incidere maggiormente è stato il risultato negativo delle imprese individuali (16mila unità in meno), un valore che però avrebbe potuto essere doppio senza il contributo positivo delle imprese aperte da immigrati (15mila in più nei dodici mesi passati). Tengono, invece, le imprese artigianali, aumentano le società di capitale e le cooperative. In rosso industria e agricoltura, in crescita servizi alle imprese, costruzioni e turismo. Ancora contenuto l’aumento dei fallimenti (160 in più nel 2008). Le aree territoriali che hanno contribuito maggiormente all’aumento dello stock delle imprese nel 2008 sono state quelle del Centro (+1,2%) e del Nord-Ovest (+0,9%). Nel Mezzogiorno la crescita (+0,32%) è stata la metà della media nazionale, mentre è stato praticamente fermo il Nord-Est (+0,06%).
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