| Scritto da Luigina | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Mercoledì 20 Agosto 2008 17:54 | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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110 mila nuovi posti di lavoro nel 2008 e canali di assunzione piu' "onesti" sono il risultato dell'indagine annuale sui fabbisogni di professionalita' condotta da Excelsior e promossa da Unioncamere in collaborazione con il Ministero del Lavoro e l'Unione Europea. I dati, frutto di proiezioni sull'andamento occupazionale in Italia, mostrano, in particolare, una crescita del numero di contratti a tempo indeterminato e la ricerca di lavoratori qualificati, laureati e diplomati. Per quanto riguarda i canali di assunzione, è la conoscenza diretta del candidato, magari già “testato” attraverso precedenti tirocini, stage o contratti di lavoro a tempo determinato, il canale che sembra destinato ad affermarsi maggiormente nel 2008, in crescita di 5 punti percentuali rispetto a quello dichiarato nel 2007. Ma il 90,9% degli imprenditori intervistati dichiara che la raccomandazione non rappresenta affatto un fenomeno rilavante per i processi interni di selezione del personale poiche' per far fronte ai mercati sempre piu' competitivi sono necessari veri talenti. Dopo un periodo di forte crisi economica, le interviste fatte agli imprenditori mostrano il desiderio di risalita e la voglia di crescere per competere sul mercato globale. Ecco perchè le aziende necessitano di profili professionali altamente qualificati sui quali sono disposti ad investire nel lungo periodo. Ne sono una conferma anche i dati sui contratti a tempo determinato introdotti dalla legge Biagi, in buona parte destinati a trasformarsi a breve in rapporti a tempo indeterminato. Nel 2008, le imprese prevedono questo esito per uno su quattro di tutti i contratti a tempo determinato in essere alla fine del 2007.La conoscenza diretta è il canale di assunzione più diffuso tra le aziende con meno di 50 dipendenti e quello più usato al Sud (43,9% il dato medio relativo a queste regioni). Per un altro 25,3% delle imprese, poi, la selezione avviene principalmente facendo ricorso alle banche dati aziendali, nelle quali confluiscono i curricula dei candidati. A dimostrazione che un curriculum vitae articolato e ben scritto può aprire ai giovani la strada per il lavoro nel settore privato. E c’è da sottolineare che questa modalità di selezione è quella prevalente tra le imprese con più di 50 dipendenti (toccando percentuali comprese tra il 43% e il 49%). Infine, soprattutto per le imprese di piccola dimensione sembra funzionare ancora bene il “passa parola”, ovvero la segnalazione di fornitori, clienti o altri conoscenti (16,6% nel complesso e 18,3% per le micro-imprese con meno di 10 dipendenti). Sommando insieme queste tre categorie si scopre che oltre il 77% delle imprese, al momento di assumere una nuova risorsa, partono da chi conoscono direttamente o hanno già in casa, oppure da candidati che hanno saputo presentarsi in modo efficace. Ma "conoscenza diretta" e "passa parola di conoscenti" equivalgono alla classica raccomandazione? Il 90,9% degli intervistati dichiara di no. Solo il 9,1% ammette di ricorrere frequentemente alla raccomandazione Per questo tema si riscontrano delle differenze tra nord e sud e tra industria e servizi, ma sono minori di quanto si pensi: la raccomandazione risulta praticata più frequentemente al sud (10,8%, contro il 7,4% del nord ovest, l’8,7 del nord est, il 9,6% del centro), nei servizi piuttosto che nell’industria (10% contro il 7,9%), nella piccola e media impresa (tra il 9% e il 10,7%) più che nella grande (dove la raccomandazione “frequente” tocca il minimo del 5,3% ). Questi i tassi di variazione occupazionale previsti dalle aziende suddivisi per Regione:
Incoraggianti i dati che riguardano il Molise: con ua crescita occupazionale del 3,3% è al primo posto della classifica, seguita dalla Calabria e dalla Campania. Nella tabella di seguito c'è, invece, la classifica delle figure professionali piu' richieste:
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